Sabrina

Il mio piccolo fiocco azzurro

Mi chiamo Angoli Sabrina e sono mamma di due stupendi bambini: Nicholas di 11 anni nato alla 29° settimana di gestazione con un peso di 440 gr. e il piccolo Luca arrivato un mese fa alla 36° settimana con un peso di 3,130 kg.

Le mie gravidanze sono state molto diverse una dall’altra ma accomunate da un meraviglioso sentimento: la gioia indescrivibile di diventare mamma.

Dopo Nicholas non avrei mai pensato di avere una seconda possibilità per tutto ciò che era successo durante e dopo la gravidanza e per i cambiamenti che ci sono stati nella mia vita.

Nonostante tutto ciò mi è stata data una seconda possibilità e i miei figli sono la cosa più bella che mi sia capitata nella vita.

In occasione della nascita di Luca ho avuto modo di conoscere la dottoressa che fa parte dell’associazione e di questo sito nato per dare conforto ai genitori dei bambini nati prematuri.

Ho letto la testimonianza di un’altra mamma e sono pienamente d’accordo con lei sul fatto che chi non entra in terapia intensiva neonatale non può capire fino in fondo cosa significhi non poter stare vicino al tuo bambino ogni minuto della giornata, poterlo vedere solo un’ora o due al giorno e doverlo lasciare solo a lottare per la vita.

La nostra fortuna è che ci sono persone competenti al loro fianco, che amano il loro lavoro e questi bambini e si dedicano a loro con anima e corpo.

Pur essendo nato leggermente prematuro Luca non ha avuto bisogno della terapia intensiva e la mia esperienza personale l’ho vissuta con Nicholas alla clinica Mangiagalli di Milano.

Senti spesso parlare di certe cose ma quando succede a te non riesci a capacitartene; la speranza, il coraggio e l’amore che scopri dentro di te sono le uniche cose che ti danno la forza di andare avanti un giorno dopo l’altro fino al momento in cui puoi portare a casa il tuo piccolo.

Io abito in un piccolo paese nel pavese e ogni giorno andavo a Milano per poter stare vicino al mio bambino e quando tornavo a casa pregavo che non mi telefonassero per dirmi che non ce l’aveva fatta.

Dopo tre mesi e tre settimane l’ho portato a casa e per il resto della mia vita non dimenticherò mai quelle persone che hanno aiutato mio figlio a sopravvivere.

Un consiglio che posso dare agli altri genitori di bambini prematuri è quello di non smettere mai di credere nei loro piccoli, trasmettere loro serenità, amore e gioia per la vita e fidarsi di medici e infermieri che ci sostituiscono nei momenti in cui non possiamo essere al fianco dei nostri bambini oltre a svolgere il loro lavoro in modo eccezionale. Inoltre di non pensare mai che il proprio figlio sia diverso o inferiore agli altri perché ha incontrato difficoltà “arrivando prima”, anzi, proprio per ciò che ha fatto e la forza di volontà che ha avuto è un bambino speciale.

Per far arrivare a mio figlio questo messaggio gli ho scritto un libro che ho deciso di pubblicare solo dopo alcuni anni per il fatto che potrebbe essere di conforto per i genitori che si trovano ad affrontare la mia stessa esperienza; a volte sentire la voce di chi ci è già passato aiuta.

(“IL MIO PICCOLO FIOCCO AZZURRO” di Angoli Sabrina – L’Autore Libri Firenze)

 

Sabrina Angoli

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